Prosegue  la rubrica quotidiana che parla di tutti gli incontri che avverranno all’interno del “Grido Della Farfalla – 4° Meeting Dell’Informazione Libera” il 24-25-26-27 maggio 2012, in piazza S. Francesco a Ravenna.

Parliamo oggi della serata intitolata “Oltre il paradigma” che si terrà sabato 26 maggio dalle ore 21 in piazza S. Francesco a Ravenna.

Il perdurare della crisi, non solo economica ma anche ecologica e sociale, ci ha spinti a cercare di affrontare questo tema ed a porci una domanda su tutte: è possibile emergere dalla Crisi globale cambiando innanzitutto il nostro modo di essere, prendendo consapevolezza dei paradigmi che ci circondano e provando ad andare “oltre”?

Tutti noi viviamo in un mondo di regole e schemi spesso imposti dal mercato, dall’economia, dalla politica e dalla società. Ma nel momento storico che stiamo vivendo sono ancora validi questi assiomi che regolano e incanalano le nostre vite? Non è giunto il momento di prendere in mano le nostre esistenze e valutare anche altre opzioni?

Siamo troppo spesso in attesa che i guai si aggiustino “da soli”, che “qualcun altro” raddrizzerà le storture senza prenderci noi in prima persona la responsabilità di agire per il cambiamento.  Un cambiamento che, in meglio o in peggio, sta avendo luogo sotto i nostri occhi. L’intenzione di questa serata è dunque quella di renderci più consapevoli del “cambio di paradigma”, in modo da agire affinché l’ago della bilancia si sposti verso un futuro migliore.

Il tema è vasto e gli spunti sono innumerevoli, perciò d’accordo con i nostri ospiti lasceremo ampio spazio alle domande del pubblico.

Non perdete questa occasione di dialogo con due persone del calibro di Andrea Segrè, Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, Presidente dello spin-off accademico “Last Minute Market” e autore, tra gli altri di “Basta il Giusto” e “Economia a Colori” e Luca De Biase, Editor di innovazione al Sole 24 Ore e Nova24 (del quale è stato fondatore), Presidente della Fondazione Ahref,  Professore a contratto di giornalismo e nuovi media in diverse università tra cui lo Iulm di Milano, co-fondatore dell’associazione ItaliaStartup.

Continua la piccola rubrica quotidiana che ci presenterà tutti gli incontri che avverranno all’interno del “Grido Della Farfalla – 4° Meeting Dell’Informazione Libera” il 24-25-26-27 maggio 2012, in piazza S.Francesco a Ravenna.

Oggi parliamo della tavola rotonda sul ruolo del giornalismo d’inchiesta in Italia che avverrà il 27 maggio alle ore 18.30 in piazza S.Francesco (RA).

Ad un anno dalla morte di Roberto Morrione un incontro con chi ha condiviso con lui il suo lavoro e  chi ha seguito il suo esempio per mantenere vivo il ruolo del giornalismo d’inchiesta in Italia. Evento realizzato in collaborazione con Libera Informazione, Articolo 21, Premio Ilaria Alpi.

Ospiti:

- Ennio Remondino: giornalista professionista da metà degli Anni ’70, prima nella carta stampata (Il Secolo XIX di Genova), poi in Rai. Inviato speciale del Tg1, sue le interviste ai capi delle Brigate rosse, Curcio, Moretti e Balzerani, e ai boss mafiosi Gaetano Badalamenti e Tomaso Buscetta. Diventa reporter di guerra con la prima Guerra del Golfo, segue tutti gli eventi bellici fino al 2001 in Afghanistan e al 2006 in Libano per l’attacco israeliano. Da tre anni, dirige l’ufficio di corrispondenza Rai di Istanbul.

- Maurizio Torrealta: giornalista, redattore del programma televisivo Samarcanda e poi del Tg3, attualmente capo redattore a Rainews24. Ha pubblicato “ L’esecuzione, l’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin”, “Ultimo. Il capitano che arrestò Totò Riina”, “La trattativa. Mafia e Stato: un dialogo a colpi di stragi che non si è mai fermato”.

- Carla Baroncelli: giornalista e scrittrice, dall’86 al 2008 è stata cronista alla Rai per il Tg2, autrice di “Per amor di cronaca – i miei 23 anni al tg2’, e ‘E la casa dov’è?- Storie da un asilo notturno’, ed. Ediesse, Roma. Come giornalista ha ricevuto diversi premi per le sue inchieste.

- Gaetano Alessi:  Vincitore nel 2011 del Premio nazionale di Giornalismo Pippo Fava . Nel 2003 fonda il giornale “Ad Est” con il quale conduce campagne sociali e si schiera senza compromessi contro il potere della famiglia Cuffaro. Autore del libro “Le Eredità di Vittoria Giunti

- Francesco Cavalli: giornalista, direttore del Premio Ilaria Alpi, condurrà la tavola rotonda

Continua la piccola rubrica quotidiana che ci presenterà tutti gli incontri che avverranno all’interno del “Grido Della Farfalla – 4° Meeting Dell’Informazione Libera” il 24-25-26-27 maggio 2012, in piazza S.Francesco a Ravenna.

Oggi parliamo di “Voci Nel Deserto che avverrà il 24 maggio alle ore 21 presso la sala Muratori della Biblioteca Classense (Ra) ed è un rave teatrale aperto a tutti, un appuntamento con la memoria perchè “Siamo un paese senza memoria: il che equivale a dire senza storia.” diceva Pasolini.

Frammenti di libertà di pensiero, messaggi in bottiglia affidati alle correnti del tempo: abbiamo catalogato quelli con maggior risonanza con l’attualità, li abbiamo privati di ogni riferimento all’autore o al tempo trascorso prima di giungere fino a noi, abbiamo dato loro una voce e li abbiamo messi in relazione attraverso la musica: ne è uscita fuori una narrazione del presente che non può non sorprendere nel momento in cui viene ristabilito l’ordine temporale e ricollocata ogni frase nel suo contesto. Possibile che fosse già tutto previsto?

Lo spettacolo è totalmente realizzato dai ragazzi del liceo classico che hanno scelto i brani, le scenografie, la sceneggiatura, al termine di un progetto del “Gruppo Dello Zuccherificio” nell’istituto.

La serata concluderà anche la giornata “La lettura è uno spettacolo” realizzata da Istituzione Biblioteca Classense e EuroPromos

Ci addentriamo nella terza giornata del “Grido Della Farfalla – 4° Meeting Dell’Informazione Libera”, il 24-25-26-27 maggio 2012, in piazza S.Francesco a Ravenna.

Oggi parliamo del dibattito “Una risata ci seppellirà”  che avverrà il 26 maggio a partire dalle 17 presso piazza S.Francesco a Ravenna.

In Italia il genere della Satira, specialmente negli ultimi tempi, riscuote tantissimo successo. I comici puri, che non affrontino il tema politico, sono una minoranza che, nel tempo, tende a diminuire ulteriormente. Chi fa satira invece trova spesso spazio e talvolta ottiene un seguito tale da rappresentare la principale fonte di discussione. Ogni mercoledì mattina su youtube il video più visto della puntata di Ballarò andata in onda la sera precedente è il monologo di Crozza, mai una parte del dibattito o un approfondimento: la satira fa parlare e discutere più degli ospiti in studio!

Perché avviene questo? Che ruolo ha ormai la satira in Italia? Quanto è invece difficile, tra pressioni e vere e proprie censure, deridere il potere?

Tra battute sprezzanti e dissacranti proveremo a parlare di tutto questo assieme a Luca Bottura: giornalista, scrittore, conduttore radiofonico della trasmissione Lateral su Radio Capital, e autore televisivo, tra gli altri, di Maurizio Crozza e Geppy Cucciari.

Continua la piccola rubrica quotidiana che ci presenterà tutti gli incontri che avverranno all’interno del “Grido Della Farfalla – 4° Meeting Dell’Informazione Libera” il 24-25-26-27 maggio 2012, in piazza S.Francesco a Ravenna.

Oggi parliamo del dibattito “Fare Cultura in tempo di crisi”  che avverrà il 25 maggio a partire dalle 21 presso piazza S.Francesco a Ravenna.

L’obiettivo principale di questa serata è sfatare la tristemente nota affermazione secondo cui “di cultura non si mangia”, dimostrando che, soprattutto in un Paese come l’Italia, tutto il settore culturale, se adeguatamente sostenuto e curato, potrebbe rappresentare il volano di crescita economica e civile che tutti aspettano e invocano.

Vorremmo dunque analizzare la situazione attuale delle ricchezze culturali di cui l’Italia dispone e chiedere ai nostri ospiti come mai questo tesoro, fatto di monumenti, università, teatri, associazioni non venga sfruttato a dovere e perché, al contrario, lo vediamo ogni giorno più deteriorato, superato e “tagliato”.

Colpa della crisi?

Certamente le difficoltà che  stiamo attraversando dal punto di vista economico e finanziario non aiutano la già precaria situazione del patrimonio culturale che tutti ci invidiano. Tuttavia, in Italia siamo troppo abili a scaricare le colpe su qualche accadimento esterno, non controllabile o inevitabile.I nostri ospiti potranno invece dimostrare, numeri alla mano, che il decadimento culturale del nostro Paese è soprattutto dovuto all’incuria ad esso riservato da chi ci governa che, troppo spesso, snobba la cultura o semplicemente, non sa rendersi conto della sua importanza per lo sviluppo economico e sociale di una nazione.

In molti altri Paesi si è investito in cultura e si è ottenuto più innovazione, più sviluppo, più ricchezza e meno corruzione. Ciò accade o è accaduto anche in Italia, dove esistono esempi eccellenti in cui lo sviluppo e la crescita di un territorio sono stati sospinti ed accompagnati da investimenti in cultura e in saperi.

Per questi motivi, oggi più che mai, è importante dimostrare che “fare cultura in tempi di crisi” si può e che soprattutto, con la cultura si possono creare nuove opportunità di lavoro e di riscatto per i cittadini

Ne parleremo con ospiti d’eccellenza come Sergio Rizzo, giornalista e scrittore italiano, autore con Gian Antonio Stella de “La Casta” e de “Vandali: assalto alle bellezze d’Italia” e Mario Mazzoleni, Professore di Economia Aziendale presso l’Università di Brescia e di Strategia presso l’Università di Bologna, membro del comitato scientifico di “Impresa” del Sole 24 Ore.

“Diaz – Don’t Clean Up This Blood”, l’ultimo film di Daniele Vicari, è un vero esempio di cinema civile. Gli eventi riguardano il G8 di Genova, in particolare l’intervento della polizia nella scuola Diaz.

Il film ci coinvolge (e sconvolge) al pari di un serrato thriller e ci informa, narrandoci e spiegandoci i fatti, come un documentario. Durante la visione la barriera filmica, lo schermo che dovrebbe ricordarci la distanza tra la pellicola e la poltroncina, sembra svanire; ci si ritrova in quella scuola, senza respiro, immedesimati nelle paure e nelle ansie dei personaggi.

A determinare il forte impatto emotivo non sono escamotage narrativi o passi romanzati, sono i fatti; nessuna “trovata” per commuovere o coinvolgere lo spettatore, solo la cruda realtà, la scomoda verità di quella notte. L’impegno civile del film sta proprio in questo: smuovere lo spettatore, ricordare quello che (volutamente?) sembra essere sepolto nella memoria collettiva e riportarlo a galla.

Immagini di repertorio si confondono, con inquietante naturalezza, alle scene del film, per non permettere di dimenticare (come troppo a lungo si è fatto) che ognuno di noi è testimone de «La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale.» come è stata definita da Amnesty International.

 

Parte oggi una piccola rubrica quotidiana che ci presenterà tutti gli incontri che avverranno all’interno del “Grido Della Farfalla – 4° Meeting Dell’Informazione Libera” il 24-25-26-27 maggio 2012, in piazza S.Francesco a Ravenna.

Partiamo dal workshop “COME SI COSTRUISCE UN GRAPHIC NOVEL” che avverrà il 25 maggio a partire dalle 18.30 presso la Sala Multimediale del MAR in via di Roma 13.

Siamo abituati a considerare l’informazione come un “fatto di parole”. Solo da pochi anni a questa parte in Italia stiamo imparando a considerare la fotografia come parte integrante della notizia, soprattutto grazie all’instancabile opera di molti fotoreporter che ritengono indispensabile che un avvenimento, per essere vissuto appieno, abbia bisogno anche di essere visto.

Si può però fare giornalismo anche in altri modi, utilizzando altri linguaggi, più “lenti”, che permettano alle notizie di essere lette anche a distanza di mesi o di anni senza per questo motivo perdere la loro potenza, nonostante la mancanza di contemporaneità con l’azione: il graphic journalism rientra in questa categoria.

Insieme a Gianluca Costantini, insegnante all’Accademia di Belle Arti di Bologna, artista, fumettista e autore di “A cena con Gramsci” e “Julian Assange – dall’etica hacker a Wikileaks” (ed. Beccogiallo) e Elettra Stamboulis, docente di italiano e storia, curatrice di mostre di fumetto d’autore, sceneggiatrice e curatrice delle attività dell’associazione culturale Mirada, cercheremo di capire come da una pagina di quotidiano si possa passare ad una di fumetto.

Essendo i posti limitati, è preferibile effettuare l’iscrizione al workshop scrivendo a gruppodellozuccherificio@gmail.com oppure contattando il numero 3496573908