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Cambio di programma per il finale di #gdf2014

Postato il 22 giugno 2014 di gruppodellozuccherificio

Come anticipato questa settimana, a causa di impegni istituzionali, Massimo Bray questa sera non sarà nostro ospite

ilva

Vi aspettiamo alle 21 in Piazza dell’Unità d’Italia per parlare di sviluppo tecnologico e inquinamento.Oggi la tecnologia e l’inquinamento sono diventati termini paralleli man mano che vanno di pari passo.  Prendere qualsiasi piccola fabbrica o uno slet di business, certamente provoca almeno una quantità minima di inquinamento.  Tutti noi pensiamo che la causa del riscaldamento globale sia da qualche altra parte.  Bisogna davvero capire che anche le azioni involontarie possono diventare motivi per una parte di questa irresponsabilità.  Se si considera attentamente la nostra vita quotidiana si può rendersi conto che consumiamo carburante e bruciare energia.  Tutti questi provengono da sfruttare e danneggiare la natura in un modo o nell’altro.  Per maggiori dettagli clicca qui ora.  Fin dal dentifricio che iniziamo la nostra giornata fino al cosmetico per la cura della pelle che applichiamo di notte, tutto è fatto di tecnologia che danneggia l’ambiente in qualche modo.  Il processo di produzione non solo emette gas nocivi nell’aria, ma fornisce anche tossine chimiche che possono inquinare la terra e l’acqua.  L’inquinamento del suolo influisce sulla fertilità del suolo e a un certo punto danneggia la crescita delle piante e degli alberi.  Al di là di un certo limite di tempo, nulla crescerebbe su quel terreno.  Solo allora l’uomo inizia a rendersi conto che qualcosa è andato storto.  Il problema con la maggior parte di noi è che tutti pensiamo che creiamo solo un sacco di inquinamento e la fonte rimanente è altrove.  In realtà, piccoli contributi di numerose persone danneggiano l’ambiente allo stesso modo di quello di una grande fabbrica.  Le radiazioni del cellulare, le cianfrusaglie di automobili, computer e altri gadget che sostituiamo follemente ogni anno sono le principali fonti.  Più aggiungiamo a questo più velocemente danneggia il pianeta terra.  A volte azioni come pesticidi danneggiano un’intera specie di insetti o anfibi che influenza il ciclo alimentare.  Questo finalmente prende un colpo per l’umanità.  Continuate a leggere per saperne di più sui problemi ambientali dell’Italia.

LAVORO E AMBIENTE POSSONO CONVIVERE?
A partire dal caso Ilva di Taranto analizzeremo i problemi delle politiche ambientali in Italia legate ai concetti di sviluppo tecnologico e industriale insieme ad Alessandro Marescotti (blogger Fatto Quotidiano, giornalista Peacelink, vincitore premio Honoris Causa “Gruppo dello Zuccherificio”) e a Gaetano Alessi (direttore di AdEst e sindacalista C.G.I.L.)