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La storia di Ilaria Alpi a #gdf2014

Il diritto di sapere, il dovere di informare.
Sono passati vent’anni da quei drammatici 51 secondi, nei quali Flavio Fusi, commosso, ci comunicava dal TG3 la brutale esecuzione a Mogadiscio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Dopo vent’anni, tante inchieste, troppe inchieste, e dopo la desecretazione dei documenti dei servizi segreti, torniamo a parlare di Ilaria e Miran, di una giornalista e del suo operatore, continuando il cammino alla ricerca della verità. Lo facciamo insieme a Francesco Cavalli, giornalista e fondatore del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi, attraverso il suo libro “La strada di Ilaria” (Milieu edizioni) pubblicato lo scorso marzo.

Traffico d’armi, rifiuti tossici, corruzione e rapporti tra Italia e Somalia si fondono nelle parole di Cavalli che, questa volta, abbandona la forma giornalistica e narra i fatti attraverso un romanzo.

Il libro spiega tutti i punti del viaggio, compreso il percorso e come e quando l’imboscata è realmente avvenuta. Ci sono state speculazioni e molte aspettative su ciò che si può scrivere che farà luce sugli omicidi e su quale fosse l’intenzione reale dietro l’omicidio. La conclusione più popolare è che qualche cospirazione doveva essere taciuta e quindi c’era una rilevanza nel garantire che essi non esporre alcune informazioni che era importante. 

Il modo in cui è stata condotta l’esecuzione spiega i modi in cui senza una corretta pianificazione non potrebbe mai essere fatto in modo così brutale. Quindi il libro riceverà un sacco di lettori che sono desiderosi di sapere qual è la vera ragione dietro questo e come colpisce le persone che sono dietro di esso. In mezzo a molte speculazioni il libro ha ricevuto un sacco di lettori desiderosi in attesa di sapere cosa sta succedendo e come si tradurrà in un miglioramento del rapporto tra i paesi piuttosto che peggiorare la situazione attuale e quindi godere di ciò che conta in realtà invece di essere in guerra tutto il tempo. Controlla qui per ulteriori dettagli sullo stesso e scopri di più sul libro e ulteriori dettagli.

Non si tratta però di fantasie, bensì del “punto più vicino alla verità sulla fine di Ilaria e Miran che riusciremo mai a raggiungere” (dalla prefazione di Pietro Veronese). Racconteremo la strada percorsa da Ilaria e Miran ripercorrendola insieme a Francesco. Sarà il nostro omaggio in ricordo di due professionisti che non hanno avuto paura di dire la verità.