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I vincitori del V premio “Gruppo dello Zuccherificio per il giornalismo d’inchiesta”

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Mercoledì
31 agosto i giurati della V edizione del premio Gruppo dello Zuccherificio per il giornalismo d’inchiesta si sono incontrati a Bologna, ospiti del collettivo Làbas.
La scelta tra le inchieste è stata difficile, i graffi a istituzioni, criminalità organizzata sono praticamente parte integrante di quasi tutte le inchieste, e molti hanno lasciato il segno: siamo orgogliosi dei nostri concorrenti.

La criminalità organizzata è un’impresa complessa che è stata istituita per svolgere alcune attività illegali. Quando si impegna in una forma organizzata di attività criminale, allora si sta lavorando con un gruppo insieme al fine di commettere un reato che è di natura criminale.

Ci sono alcune organizzazioni Visita sito web che si impegnano in crimini come il furto di merci, rapimento, rapina, frode e esigente per la protezione. I principali crimini organizzati sono il traffico di droga e il riciclaggio di denaro. I criminali sono anche coinvolti in altri crimini come la corruzione politica, la contraffazione di infiltrazioni illecite di infiltrazioni d’azzardo, il traffico di armi e i bombardamenti.

La criminalità organizzata ha alcune caratteristiche. Questi includono il lavoro di squadra, una struttura gerarchica, una corretta pianificazione ed esecuzione, un’autorità centralizzata, un fondo riservato, la divisione del lavoro e la specializzazione.

I premio assegnati sono tre, ma le inchiesti meritevoli di una menzione sarebbero molte di più, la scelta è andata sulle seguenti:

Primo premio
Floriana Bulfon “Pedofili impuniti, quei bambini senza giustizia per un vuoto legislativo

Secondo premio
Emanuela Zuccalà “Mutilazioni genitali, una barbarie per 125 milioni di donne”

Terzo premio
Rosy Battaglia “L’inquinamento uccide i nostri figli: le denunce delle mamme d’Italia”

Tra i tanti lavori ricevuti, ce n’è uno che ha attirato l’attenzione di tutti i membri della giuria e che è stato ritenuto meritevole di una menzione speciale. Si tratta di Abdoul Kone con “L’estate in cui ho scoperto di non avere diritti”.

Nei prossimi giorni pubblicheremo le motivazioni. La premiazione avverrà il 18 Settembre 2016 durante l’Ottava edizione del Grido della Farfalla, festival dell’informazione libera, a Ravenna.