Più immigrazione , più criminalità?

Sin troppo spesso si sentono associare le parole “immigrazione” e “criminalità”. Quanto c’è di vero in questa equazione? Quanto invece è solo pregiudizio dettato da luoghi comuni sin troppo cementificati all’interno della nostra società?
Giovedì 18 ottobre 2012 dalle 20.30, nella sala Polivalente di Piazza della Repubblica a Mezzano (RA), saranno nostri ospiti per parlare di questo argomento molto attuale:
Tahar Lamri, scrittore, originario di Algeri, profondo conoscitore della realtà ravennate e direttore artistico del Festival delle Culture
Souli Salah, membro del gruppo GIM, Generazioni in Movimento
Giuseppe Faso, scrittore e docente, autore del libro “Lessico del razzismo democratico”, fra i fondatori della Rete Antirazzista nel 1995
Per maggiori informazioni:
– gruppodellozuccherificio@gmail.com
– 3496573908

 


17 thoughts on “Più immigrazione , più criminalità?

  1. Ero presente a Mezzano. Dovevate iniziare alle 20,30 avete iniziato alle ore 21. Ha parlato quasi sempre lo scrittore, per non dire niente di concreto e neanche di reale,a tratti mi sembrava meglio o peggio di Beppe Grillo, ma ha una forte parlantina da politico, in parlamento ne abbiamo dei peggio. Comunque tutti gli oratori erano lontanissimo dalla realta che sento parlare ogni giono qui in Romagna,( io vivo all,estero per lunghi periodi Austria, Rep.Ceca )Ma fino alle 23,15 che sono uscito per noia e stanchezza non avevate ancora dato la parola al pubblico. Bastava che tutti gli oratori parlassero 30 minuti poi fare un dibattito…..Io vi porto da esempio per l,immigrazione,paesi come Australia, Austria,Rep.Ceca. dove l,immigrato deve avere un lavoro legale e Basta…deroghe e affini non esistono,in italia sicuramente alcuni milioni non lavorano allora cosa fanno per vivere ? leggete i giornali e parlate con i molti che hanno subito furti. Tutto il resto é solo commedia di chi vuole essere buonista ma in concreto non fa nulla, per mantenere i migranti che non lavorano. Grazie per la pubblicazione.

    1. Innanzitutto ci teniamo a dire che ogni commento che ci giunge su articoli/eventi divulgativi è sempre gradito, come il tuo, quando risulta costruttivo per un dialogo e non arrogante e violento.
      Effettivamente avremmo voluto lasciare più spazio al pubblico alla fine e comunque Giuseppe Faso ha iniziato il suo intervento invitando il pubblico ad intervenire in qualsiasi momento e sarebbe stato molto interessante se tu avessi espresso il tuo punto di vista durante la tua presenza.

      In ogni caso è positivo fare un confronto anche qui: la nostra intenzione con la serata alla quale hai assistito era quella di sottolineare che spesso statistiche mal condotte e notizie tendenziose (come spesso accade che i giornali ipotizzino che un reato è commesso da immigrati prima di verificarlo, oppure utilizzare aggettivi che accrescono la percezione della pericolosità dell’immigrato) portano ad una visione distorta della figura dello straniero e infatti tu ci scrivi che la realtà che senti è lontana da quello che hanno detto i relatori. Quello che è emerso è che quello che sentiamo dire ogni giorno sugli immigrati è una percezione erronea, proprio per i dati statistici mal interpretati e le notizie spesso approssimative, mentre l’analisi andrebbe fatta più in profondità, come avvenuto nella serata. Si è voluta quindi analizzare la situazione sociale e politica (in una parola culturale) in cui gli stranieri si ritrovano nel nostro Paese. E come è stato detto abbiamo una carenza in questo senso, non siamo pronti e soprattutto non siamo stati preparati. Anzi quello che è venuto fuori è che chi avrebbe dovuto costruire una coscienza sull’argomento ovvero la politica per prima ha generato il respingimento di questi esseri umani da parte degli italiani, utilizzando termini spesso spregiativi, semplicistici e fuori luogo e lontani dalla verità.

      Per questo riteniamo che non ci sia bisogno di osservare la situazione di Paesi in cui le prese misure in materia di immigrazione siano più restrittive, perché consideriamo già nel nostro che violino i diritti fondamentali dell’uomo. E pensiamo che sia proprio questo il fulcro, alla luce anche del passato migratorio degli italiani: gli esseri umani privilegiati non devono considerarsi meritevoli ed esclusivisti di questa condizione, ma riconoscere i diritti di chi nasce in zone sicuramente carenti di opportunità. E soprattutto ognuno di noi deve ricordare che i propri doveri sono il presupposto dei diritti degli altri, con questa frase Faso, crediamo, abbia centrato la questione. Allora la questione non è essere buonisti, ma prendere coscienza di questa nostra mancanza e prendercene le responsabilità. (GDZ)

      1. Sono romagnolo, ho fatto l,emigrante in Germania, partito con contratto di lavoro,poi rinnovato, questo é l.unico sistema, per lavorare all,estero. Coloro che non hanno un lavoro non possono essere considerati immigrati. Poi nella mia casa (in uno stato europeo dell,est a forte densita di zingari Rom ) ho subito 4 furti totali, quasi sempre ad opera dei zingari Rom, Certamente adesso non potrei pensarla come voi, anche se 40 anni fa la pensavo come voi, poi le esperienze mi hanno fatto ricredere ,dopo aver aiutato zingari e immigrati e ricevendo in cambio ingratitudine. Quando voi sarete attempati forse la penserete come tanti italiani la pensano adesso, ma é bello essere illusi e crearsi una realta che non esiste, oppure essere affini a movimenti cosidetti antirazzisti ,fino a che il clima politico non cambia, troppi salgono sul carro dei vincitori al momento opportuno., nella rossa romagna va cosi, ma a Bolzano e Verona ,dove ero alcuni giorni fa, non va cosi, allora la basta adeguarsi .Come si direbbe io mangio a casa mia e non ho mai avuto bisogno dei politici ,quindi critico un po tutti, ma occorre scegliere il male minore in politica. I giornali scrivono cio che accade, se il 85 per cento della mokrokriminalita in romagna non é commessa da romagnoli, questo é un dato di fatto . La bella poesia scrittami é molto romantica ,ma scrivetemi cosa fa ognuno di voi per gli stranieri,concretamnte a parte scrivere cose belle e scritte bene ?

  2. Ciao Renato, sono del gruppo dello zuccherificio. Diciamo che, se tu sei partito con un contratto di lavoro per andare in Germania, sei stato molto fortunato rispetto alla media delle persone nella storia delle migrazioni. Può essere banale ma facciamo un esempio: pensa di essere in uno Stato africano in guerra civile, secondo te è fattibile accertarsi di trovare lavoro prima di evitare la morte? Spesso il Paese di arrivo non è deciso, l’Italia non è una meta ambita, è considerata la porta per l’Europa ad esempio per gli africani. E’ così giusto dare opportunità solo a chi conosce la burocrazia e chiudere la frontiera agli altri?

    Il dato dell’85% di microcriminalità non ci dà nessuna indicazione, ancor prima di verificare se sia vero o meno, perchè una statistica su questo tema che non prende in esame la situazione culturale non è completa e non ha significato. I giornali non sempre scrivono la realtà, questo è un dato di fatto

    La nostra non è posia, ma un tentativo di recuperare l’uso del linguaggio, di non fermarsi alle impressioni, di non dire: “ho una certa età e ne ho viste…”, perchè cose nuove da imparare ce ne sono sempre, di non arrendersi percorrendo la strada più battuta solo perchè pare più sicura…cosa facciamo ogni giorno per gli stranieri? beh abbiamo organizzato una serata per parlarne, probabilmente replicarla tra poco a Ravenna, collaborato al festival delle culture, andiamo a scuola e parlare di legalità, costituzione, informazione…tu dirai che c’entra questo con l’immmigrazione e la criminalità? Ripetendo quello che sosteniamo, pensiamo che il problema non sia la presenza degli immigrati in Italia, ma la carenza degli Italiani nel capirne il senso

    Quello che ti chiediamo è: pensi di condividere le nostre idee, ma la ritieni una visione non realizzabile e quindi utopistica, oppure pensi che se non per lavorare gli immigrati non debbano restare in Italia? Ad esempio cosa pensi della possibilità di dar la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati nati in Italia?

    1. Grazie per la risposta, leggendo mi sono incuriosito se chi scrive é una ragazza o un uomo. La risposta al momento nome la trovo preparata, la logica direbbe ,chi nasce in italia non conosce altre realta e prende questa terra come abitudine dimora.Nel mondo forse ci sono alcuni miliardi di persone che causa al tasso demografico di forte natalita vivono male. Certamente se in africa una donna mette al mondo 10 figli poi una parte muoiono di fame e una parte muoino in guerre, ma se ne mettesse al mondo uno solo ,allora poremmo aiutarli piu facilmente. Il tasso demografico nel mondo regola tutto . Quindi aiutare a tutti i 2/ 3 miliardi non potremo mai, , se aprissimo completamente le frontire e dessimo asilo politico o mantenimento a tutti ce ne troveremmo troppi in italia. Anche a giudicare dal fatto che sono l,unico che vi ha scritto e non sono d,accordo con voi, ….avete il coraggio della incoscienza, ma anche l,impotenza di fare veramente qulcosa di concreto,in quanto solo gli eventi naturali del passare degli anni faranno le cose. Se andate in parrocchia e leggete il libro dei residenti a mezzano o in romagna, intorno al 1500 – 1700 vedrete che la natalita e la miseria era come adesso in afica e altri luoghi.simili….. il tempo fara il suo corso,ma il mondo con i 7 miliardi e gia strapieno e NON si puo aumentare, quindi in Africa continueranno a morire di fame e di guerre fino ache il tasso non si normalizera a un figlio per ogni donna, non é che lo dico io ma é la LOGICA. Pero una cosa del vostro gruppo mi sorprende, se no sapessi che siete di sinistra postcomunista,penserei che siete cattolici praticanti i quali predicano bene ma in vaticano non mantengono nessun straniero.
      Tanti saluti, scusate il mio modo onesto e diretto di dire le cose che forse alcuni di voi presto sosterranno. ( metta il nome chi scrive,grazie )

  3. Mi chiamo Andrea e, visto il nome, devo precisare anche di essere un uomo…mi fa piacere continuare la discussione.
    Partiamo dal presupposto che nel 1500 e 1700 non c’era nessuna civiltà del benessere, consapevole in ampie fasce della popolazione, come lo siamo oggi noi “occidentali”, dei problemi dei Paesi sottosviluppati. Noi nel 2012 conosciamo questa situazione e non mi sento di dire che la storia farà il suo corso ed osservare ingiustizie sociali e privazioni dei diritti fondamentali, solo perchè alcuni non hanno avuto il privilegio nostro di nascere senza miseria. Ti faccio notare che gli italiani sono molto attenti nel lamentarsi dei privilegi della politica in Italia per la disparità di qualità della vita. Questo per dire che quando facciamo parte degli sfruttati ci lamentiamo, ma usiamo scuse quando parliamo da sfruttatori. Infatti dobbiamo considerare che il divario di condizioni di vita è cresciuto nei Paesi sviluppati proprio a discapito di quelli in via di sviluppo, con politiche di sfruttamento mascherate da prospettive di sviluppo, allora è ancora più mortificante.
    Comunque non si stava dicendo che l’Italia dovrà occuparsi di tutte le persone di cui parli, non siamo mai stati invasi, né siamo in una situazione di sovrappopolamento sul nostro territorio.
    Che non possiamo fare qualcosa ad effetto immediato a livello mondiale ne siamo consapevoli, ma possiamo agire con l’informazione e l’educazione per non dare per scontata la differenza della qualità della vita. Considera inoltre che l’eccessivo sfruttamento delle risorse del pianeta non è dato dall’intera popolazione di 7 miliardi, ma solo da quelli ai quali la ricchezza permette di abusare delle risorse. Per cui non è colpa del tasso di natalità elevato che c’è in Africa e quindi non condivido quella che tu chiami la logica, che io chiamerei la tua opinione.
    Si discuteva nella serata di approfondire le informazioni corrette, di creare una clima meno sospettoso e svuotarlo dai pregiudizi, per smettere di considerare la condizione di vita disagiata di molti una loro responsabilità.
    Puoi definire il nostro gruppo con etichette, ma personalmente non seguo nessun partito o religione nello scrivere questo commento, seguo la mia visione delle cose che con l’età, sono certo, non cambierà.

    1. cioa Andrea, comunque scrivi molto comprensibile, con buona grammatica,. Io viaggiando ho imparato diverse lingue senza studiarle , scrivo in 4 lingue compreso italiano, ma nessuna prefetta. Sicuramente, ho gia letto altrove di come scrivi tu. Anche a me interessa la questione altrimenti non venivo a Mezzano, , mi dispiace che non ho sentito parlare ,il pubblico e magari coloro che hanno avuto problemi con fatti criminali commessi da stranieri, Fatemi sapere quando la prossima volta ma solo se inviterete persone che hanno avuto danni e che porteranno la loro esperienza. Io penso che nel corso della vita tutti cambiano alcune idee,e si ricambiano ancora in seguito ad eventi. Per dirla chiara io ho famiglia con donna straniera , non sono razzista, se uno zingaro o immigrato lavora e si comporta perfettamente sono il primo a fare i complimenti sinceri, sicuramente quasi la meta degli immigrati presnti italia sono bravi e quelli possono tranquillamente restare, ma gli altri…… in primis fanno proprio danni di immagine a quelli bravi , quindi….si deve coreggere e aggiustare la situazione, come fanno alcuni paesi che avevo gia menzionato. Mia modesta opinione. Ma vedo che si tu che io restiamo ognuno sulle nostra posizioni, quindi certe situazioni a volte si sbloccano in seguito a elezioni politiche. Saluti

  4. faccio di seguito alcune domande: perchè vorresti sentire di altri che hanno subito crimini da stranieri? Perchè sentire alcune testimonianze ti darebbe conferma che gli immigrati che non lavorano potebbero essere pericolosi?
    Cosa potrebbero dire persone che hanno subito un furto da uno straniero? un furto se commesso da uno straniero o da un italiano è sempre un furto.
    Perchè l’esperienza negativa di una persona (o di dieci) potrebbe descrivere la realtà dei fatti?

    Io penso che parlare di come gli italiani vengono educati all’incontro con gli stranieri sia un buon punto di partenza per imparare alcune cose, prima di arrivare alla facile conclusione che immigrato è uguale a criminale, basandosi su statistiche falsate e chiacchiere da bar

    dici che tu accetti l’immigrato che lavora e si comporta perfettamente: all’immigrato, secondo me, chiedi di più di quello che chiederesti all’italiano, altrimenti vorresti che anche molti italiani non stessero in Italia…in più, non puoi pretendere da tutti quelli che arrivano, per tutti i motivi per cui arrivano e, soprattutto, in un luogo in cui non siamo culturalmente preparati a riceverli, che siano perfetti

    Sul punto che nel corso della vita tutti possono cambiare idea è vero, hai ragione…mi riferivo a questo tema specifico

    1. buona serata, tanti abbiamo problemi. le tasse sulle case e capannoni di campagna troppo alte e ci costringeranno a vendere cio 3 generazioni hanno sudato in decine e decine di anni, lo stato e tanti comuni che sperperano in mille modi nostri sudati denari, Poi il migliaio di posti lavoro persi ogni giorno in italia , la forte recessione, dulcis in fundu la guerra fra poveri italiani e stranieri per il posto di lavoro ( gia moltissimi vedono stranieri come rivali )quindi il problema che sollevate mi sembra al momento non rilevante, ma data la crisi italiana, proprio non ce ne per nessuno.
      Comunque grazie per aver risposto.

  5. buona serata anche a te…metti sul piatto tante altre questioni e problemi attuali..ma non possiamo usarli come motivazioni per spiegare l’odio e la paura che partiti come la Lega nord (per fare un esempio di politica colpevole) immettono nelle coscienze degli italiani nei confronti degli immigrati, facendo poi presa proprio perchè creano la rivalità di cui parli tu e si propongono di risovlerla nel modo più semplice, con slogan veloci senza un’analisi di cause e conseguenze delle loro parole..per questo è rilevante parlare del linguaggio come abbiamo fatto durante la serata e come sostengo nei miei commenti, oltre per la questione immigrazione anche per gli altri problemi che dici tu, che vengono usati prima di essere risolti..un saluto

    1. Ciao, saro lieto di venire ai vostri incontri e portare alcuni amici stranieri,del centro nord europa,in quanto ci interessiamo a tutte le cose culturali nuove di tutti i generi.
      Grazie di tutto.
      Renato

  6. Tutti gli italiani che sono dei criminali incalliti oppure sono stupidi e ignoranti sono favorevoli ad una inutile è assurda immigrazione straniera selvaggia !
    Questi italiani di merda favoriscono ed incentivano in ogni maniera una folle ed inutile immigrazione straniera .
    La storia insegna che favorire ed incentivare una dissennata immigrazione straniera selvaggia priva di regole crea sempre FAME -MISERIA-DISOCCUPAZIONE-GUERRE O RIVOLTE nella nazione che ospita questi immigrati stranieri
    Esempio semplice che anche tutte le persone ignoranti stupide e ottuse dovrebbero capire :
    se in un piccolo laghetto di campagna chiamato Italia dove vivono 60 trote indigene ci butto dentro 10 trote vive extracomunitarie non succede nulla di grave !
    60 trote residenti + 10 trote foreste = 70 trote in totale .
    10 trote in più non provocano danni al laghetto Italia !
    Se invece dentro al piccolo laghetto di campagna chiamato Italia dove ci sono 60 trote italiane ci butto dentro 1000 trote vive extracomunitarie di problemi c ” è né saranno molti !
    Elenco problemi futuri del laghetto Italia !

    1) Il cibo inizierà a scarseggiare nel laghetto Italia e le 60 trote italiane e le 1000 trote straniere cominceranno a morire di fame !
    2) Dentro al laghetto Italia non ci sarà più ossigeno è sarà pieno di merda e di trote morte .
    3) Quasi tutte le numerose trote del laghetto Italia inizieranno a scannarsi tra di loro per avere un po’ di cibo di spazio e di ossigeno .
    4) Tutte le 1060 trote del laghetto Italia moriranno è il laghetto Italia diventerà una putrita ed inquinata fossa biologica a cielo aperto .

    P.S.
    Ogni riferimento alla nazione putrida da terzo mondo chiamata Italia futura fossa biologica a cielo aperto non è del tutto casuale !

  7. Nel 2014 gli italiani disoccupati sono quota 16 milioni !
    Nel 2014 gli immigrati stranieri residenti in Italia regolari e clandestini disoccupati sono circa 6 milioni !
    In Italia ci sono ben 21 milioni di disoccupati nel 2014 !
    Cosa fa il regime dittatoriale fascista-mafioso italiano che ci governa da sempre in Italia ???
    Il regime italiano si mette a fare lo scafista incentiva è favorisce in ogni maniera una selvaggia ,inutile è folle immigrazione straniera !
    Il regime italiano fa entrare in Italia in media 2500-3000 nuovi immigrati clandestini ogni giorno !
    In un anno il regime italiano fa entrare in Italia circa 1 milione di nuovi immigrati clandestini !
    Ovviamente tutte le spese di questa selvaggia ed inutile immigrazione straniera selvaggia è senza senso che danneggia l” Italia ormai da quasi 40 anni si TRAMUTANO IN NUOVE TASSE ESOSE CHE GLI ITALIANI POVERI DEVONO PAGARE !
    E PROVOCANO NUOVI DISOCCUPATI TRA ITALIANI E ANCHE STRANIERI !

  8. Personalmente non nutro nessun odio contro gli immigrati stranieri che sono circa 20 milioni !
    Gli immigrati stranieri sono solo dei poveri disperati che hanno sentito dire da qualcuno che l” Italia è il paese dei Balocchi !
    Qualche italiano stronzo ha detto a questi poveri stranieri le testuali parole :
    se venite in Italia anche clandestinamente nessuno vi farà niente anche se siete dei criminali troverete subito un buon lavoro ben pagato ,lavorerete poco e avrete diritti di ogni genere !
    Se sei un cittadino straniero morto di fame e un italiano stronzo è ricco viene nel tuo paese e ti dice che se vieni in Italia troverai il paese dei Balocchi è logico che milioni di immigrati stranieri disperati si riversino tutti in Italia !

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