Voci nel deserto alla Casa Circondariale di Ravenna

Voci nel Deserto alla Casa Circondariale di Ravenna

Lunedì 10 dicembre ore 16.30 Voci nel deserto e Gruppo dello Zuccherificio alla Casa Circondariale di Ravenna per la Giornata Internazionale dei Diritti Umani

Voci nel Deserto e il Gruppo dello Zuccherificio intervengono alla Casa Circondariale di Ravenna in occasione della Giornata dei Diritti Umani, per offrire libertà intellettuale a chi al momento è privato della libertà fisica, dando vita ad un momento di piena attuazione dell’articolo 27 della Costituzione Italiana, che prevede la rieducazione del condannato e non una semplice punizione. Sul palco una decina di attori a spendere le proprie energie nel nome di una causa comune per uno spettacolo ad alto impatto etico, oltre che di indiscusso valore artistico.

I due gruppi, da anni impegnati nella denuncia contro attacchi alla democrazia, abusi di potere e restrizioni delle libertà, uniscono le forze in questa forma di teatro civile costruito sulla ‘raccolta differenziata di frammenti di memoria’, che ripropone testi del passato come insospettabili spunti di riflessione su temi di grande attualità. Decontestualizzati, acquisiscono una voce e vengono messi in relazione attraverso la musica: ne scaturisce una narrazione del presente che non può non sorprendere nel momento in cui viene ristabilito l’ordine temporale e ricollocata ogni frase nel proprio scenario d’origine. La forza delle parole e le suggestioni emotive della performance aprono nuovi canali d’ascolto, aiutando a decifrare un presente che evidentemente affonda le radici negli errori del passato e si protende verso un futuro sempre troppo ovvio.

Possibile che fosse già tutto previsto? I testi protagonisti di questo spettacolo portano firme svariate: Calvino, Tucidide, Eco, Flaiano, Prezzolini, Calamandrei, Beccaria, Kafka, Cicerone, Pascal e molti altri. Le loro parole oggi ci offrono una chiave di lettura – quasi umiliante nella sua preveggenza – sul perché siamo arrivati a questo punto. Ci piacerebbe farle diventare anacronistiche.


Nato nel 2009, Voci nel deserto è un progetto collettivo basato sul concetto di libertà di pensiero; sta sviluppando un pubblico affezionato e partecipativo in continuo aumento e alimenta un network spontaneo attivo su tutto il territorio italiano. In tre anni ha totalizzato circa 15.000 spettatori a Roma, coinvolto 140 artisti e altre 5 città italiane (Bergamo, Bologna, Rimini, Ravenna, Catania), arrivando anche a Parigi e a New York.Voci nel deserto è un appuntamento fisso con la memoria, un rave teatrale aperto a tutti, gratuito, alimentato dall’impegno e dalla generosità di attori e pubblico. Il Brancaleone di Roma ospita la kermesse l’ultimo venerdì di ogni mese, ma le Voci si sono levate anche in altri spazi e teatri, come il Centro Culturale Elsa Morante, il Teatro Biblioteca Quarticciolo e il Quirinetta, totalizzando 55 repliche solo nella Capitale. Il progetto va molto oltre l’esperienza teatrale, è anche evento di strada durante manifestazioni in difesa di diritti, incontro libero davanti ai microfoni radiofonici, è stato introdotto nelle scuole e nelle Università, così a Roma come a Ravenna, su richiesta degli studenti stessi, per dar voce ad un’esperienza nuova e partecipata in ambito formativo.


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