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Proiezione “Scacco al Re”

Scacco al re

Tornano gli appuntamenti cinematografici con il Gruppo dello Zuccherificio. Venerdì 31 gennaio vi aspettiamo alla “Sala Rinascita” (ex Sala Strocchi) in Via Maggiore alle 21.00 per la proiezione del docufilm “Scacco al re. La cattura di Bernardo Provenzano”.

Video inediti girati dalla polizia, intercettazioni ambientali e telefoniche, elementi presi a prestito dal teatro e dal cinema che ripercorrono gli ultimi 39 giorni della caccia a Provenzano, il re della mafia, il latitante più famoso d’Italia arrestato l’11 aprile 2006, dopo ben 43 anni di clandestinità. Il film mostra come uno dei più importanti arresti di mafia sia partito da un elemento di poco valore: un sacchetto di biancheria sporca.

Il titolo di questa prima proiezione è stato scelto dai ragazzi del Liceo Classico di Ravenna che hanno partecipato alle lezioni sulla legalità proposte dal Gruppo dello Zuccherificio.

L’ingresso è a offerta libera.

Per ulteriori informazioni:

– gruppodellozuccherificio@gmail.com

– tel. 3482969645

Persone importanti provenienti da vari ceti sociali trovano importante parlare con i giornalisti.  Incontrare i media è molto importante nel senso che porta le cose alla ribalta.  Il mondo intero vorrebbe sapere dove le persone soffrono per la guerra e il terrorismo.  Pubblicizzare le sofferenze delle persone aiuta a ripristinare la Normallife

Prendiamo l’esempio della Siria martoriata dalla guerra in cui i media hanno aiutato a far imparare al mondo le sofferenze delle persone.  Alcune fotografie fanno sciogliere il nostro cuore per le persone di tali regioni.  Queste sono le patetiche vite di semplici civili che conducono una vita semplice.  Anche le esigenze alimentari di queste persone sono molto semplici.  I media aiutano a far emergere ciò che è andato storto e poi il mondo intero può accumulare un’azione collettiva per sistemare le cose nei paesi dilaniati dalla guerra. 

In una riunione di giornalisti, vengono poste varie domande e i giornalisti cercano di indaquiare sulle ingiustizie.  Ecco perché diventa ancora più importante incoraggiare i media e condurre tali riunioni.  Queste riunioni fungono da centro per gettare un po’ di luce sul vero quadro.

Il giornalismo non si occupa solo di notizie negative.  In molti casi, aiuta anche a scoprire le cose positive che vengono fatte in tutto il mondo.  Molte persone stanno facendo grandi cose come l’agricoltura biologica o lanciano una lotta silenziosa contro l’inquinamento ambientale.  Là fuori ci sono molti individui che lavorano su questioni sensibili come l’empowerment delle donne.  Quando i giornalisti scrivono di loro si crea molta consapevolezza nella mente di milioni di persone che non sanno che queste cose accadono nello stesso mondo in cui viviamo.