Due murales contro il gioco d’azzardo

Scribblitti, 2016 (Emanuele Sferruzza Moskovicz)

Abbiamo invitato a Ravenna Hu – Be, l’autore di Scribblitti.  L’artista di Reggio Emilia sarà in città dal 20 al 23 marzo per dare il suo contributo alla nostra campagna permanente Per non morire di gioco d’azzardo. L’evento è realizzato con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche sociali e in collaborazione con il tavolo permanente contro il gioco d’azzardo istituito dal Comune di Ravenna, e prevede la  realizzazione di due opere: una al SERT di Ravenna ed una su pannello mobile per installazioni in luoghi pubblici ospitato dalla Fraternità San Damiano di padre Claudio Ciccillo. Hube lavorerà in questi due spazi dal 20 al 23 marzo.

Ringraziamo il Dott. Vittorio Foschini e il Dott. Giovanni Greco del Servizio Dipendenze SERT di Ravenna e padre Claudio Ciccillo e Daniela Sangermano per il supporto logistico e organizzativo!

Giovedì 23 marzo alle 18.30, presso il Convento dei Cappuccini in Via Oberdan a Ravenna, presenteremo il lavoro di Hu-Be. Sarà presente l’autore.

L’evento è aperto al pubblico.

Cos’è Scribblitti

L’autore viene contattato da un committente che lo invita a lavorare su una parete di casa sua, o di un altro spazio proprio, e insieme si conoscono, discutono, raccontano, condividono idee e storie. Soprattutto storie, che sono quelle che poi Hu-Be inizia a disegnare.

“Scribblitti funziona così: ogni persona, ogni coppia o famiglia viene incontrata al mattino. Facciamo colazione insieme e intanto li intervisto prendendo appunti su quello che mi raccontano. Alcune persone sono dei fiumi in piena e mi scrivono già settimane prima dell’incontro raccontandomi cose molto importanti che desiderano essere comprese al meglio, con altre è necessario sapere fare le domande giuste per cogliere i primi appigli. L’intervista per me è fondamentale. Ognuno ha i propri ricordi, la sua storia, dei temi che mi vengono consegnati o che riesco a trovare attraverso il dialogo, varie tazze di caffè e un buon numero di biscotti. Al termine della giornata il lavoro è completato e quello che è successo in quel tempo e quello che ho disegnato fanno parte di quel posto e di quelle persone e non sarebbero potuti accadere in un altro luogo, credimi.”

Fonte Il Post


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