Cultura contro la mafia con Donato Ungaro e il Teatro delle Albe!

A partire da domenica 19 maggio sarà in scena al teatro Rasi lo spettacolo  Saluti da Brescello con Luigi Dadina e Gianni Parmiani. Insieme a Ravenna Teatro e alle numerose realtà che si occupano di antimafia sul nostro territorio, abbiamo colto l’occasione per parlare di cultura e informazione su questo tema e sulle difficoltà che si incontrano. Di seguito trovate tutte le informazioni sullo spettacolo e sulla serata del 28 maggio in compagnia di Donato Ungaro!

Saluti da Brescello parla di un’Italia che sta cambiando, di una regione che si credeva avere tutti gli “anticorpi”, ma che non è risultata immune dalla corruzione. Le statue di Peppone e Don Camillo in un onirico dialogo notturno raccontano la vicenda realmente accaduta a Donato Ungaro, vigile a Brescello licenziato senza giusta causa per le sue denunce sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel paese. Il testo Saluti da Brescello è stato commissionato dal Teatro di Roma a Marco Martinelli per rappresentare l’Emilia-Romagna all’interno del progetto “Ritratto di una Nazione – L’Italia al lavoro”, stagione 2017/2018, curato da Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri, che ha debuttato al Teatro Argentina nel settembre 2017. La replica di martedì 28 inizierà alle 20 e alle 21 avrà luogo l’incontro Cultura contro la mafia!, un “trebbo” sulle difficoltà che si possono incontrare nel fare cultura e informazione palando di mafie in Regione Emilia-Romagna.

dal 19 al 29 maggio 2019
da domenica 19 a mercoledì 22 maggio
e da lunedì 27 a mercoledì 29 maggio
inizio ore 21 – martedì 28 ore 20

Teatro Rasi – Ravenna
Spettacolo Oltre l’abbonamento – Prenotazione consigliata

Saluti da Brescello può essere considerato l’ideale prologo di Va pensiero, di Martinelli, una creazione corale, ideata e diretta insieme a Ermanna Montanari, che racconta il “pantano” delI’Italia di oggi in relazione alla “speranza” risorgimentale inscritta nella musica di Giuseppe Verdi. Dopo Pantani e Rumore di acque, Slot Machine e Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, un altro affondo drammaturgico di Martinelli sulla nazione, perché si ritrovi il senso di parole come “democrazia” e “giustizia”.

«Sono partito dalla storia vera di Donato Ungaro – spiega Marco Martinelli. È una storia di lavoro ingiustamente strappato, perché alla fine degli anni ’90 aveva scoperto degli intrallazzi disonesti tra ‘ndrangheta e politica, e di conseguenza fu licenziato dal suo sindaco. Una storia che ci deve far riflettere, perché un certo modo di corruzione tra malavita privata e politica sta da anni salendo al nord e ormai lo vediamo nelle cronache quotidiane. La vicenda mi è piaciuta perché rappresenta anche un segnale di speranza: una volta licenziato, Ungaro porta in tribunale il sindaco e dopo 14 anni, nel 2015, vince la causa, proprio nel momento in cui Brescello diventa il primo comune dell’Emilia-Romagna a venire sciolto per infiltrazione mafiosa».

Sulla scena le statue di Peppone e Don Camillo, quelle che si fronteggiano a grandezza naturale in Piazza Matteotti a Brescello, provincia di Reggio Emilia. Sono lì dal 2001, opera dello scultore Andrea Zangani: Don Camillo sorridente, la chiesa di Santa Maria Nascente alle spalle, tonaca sacerdotale e cappello da parroco in testa, la mano destra alzata in segno di saluto, nella sinistra un libro, probabilmente il suo breviario, Peppone dal lato opposto della piazza, il municipio alle spalle, fazzoletto al collo, la mano destra, che tiene il cappello, alzata in segno di saluto. In Piazza si fronteggiano e si salutano, qui invece sono voltate entrambe verso gli spettatori, e pare che stiano salutando proprio loro. O è un’illusione?

Il testo di Saluti da Brescello è disponibile in edizione integrale sul sito doppiozero.com.

Saluti da Brescello
drammaturgia e regia Marco Martinelli
con Luigi Dadina, Gianni Parmiani
tecnico luci e audio Dennis Masotti
produzione Teatro delle Albe / Ravenna Teatro

martedì 28 maggio – ore 21
Cultura contro la mafia!
Un “trebbo” sulle difficoltà che si possono incontrare nel fare cultura e informazione palando di mafie in Regione Emilia-Romagna.

Saranno presenti Giovanni Rossi (presidente dell’ordine dei giornalisti Emilia-Romagna), Serena Bersani (presidente ASER Emilia-Romagna), Massimo Mezzetti (Assessore regionale alla Cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità), Donato Ungaro (giornalista),Marcella Nonni (direzione Ravenna Teatro), Luigi Dadina e Gianni Parmiani (protagonisti dello spettacolo Saluti da Brescello). È previsto un saluto dell’amministrazione comunale.
Modera l’incontro Luca Boccaletti, giornalista, membro del direttivo Aser Emilia-Romagna.

L’incontro vede la partnership di Ravenna Teatro, Gruppo Dello Zuccherificio, Libera Ravenna, Associazione La Banda, Associazione Pereira, Ordine dei Giornalisti E.R., ASER Emilia-Romagna.

BIGLIETTI
Intero 8 €
Abbonati a La stagione dei teatri 6 €
posti limitati, prenotazione obbligatoria

Informazioni e prenotazioni: Ravenna Teatro dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 tel. 0544 36239 e domenica 19 maggio dalle ore 18 tel. 333 7605760
Biglietteria Teatro Rasi tel. 0544 30227 aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima dello spettacolo.


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