Antimafia e Legalità

La mafia teme la scuola più della giustizia. L’istruzione taglia l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa”

Queste parole di Antonino Caponnetto, fondatore del pool antimafia di Palermo, hanno ispirato i progetti “legalità e antimafia” che svolgiamo nelle scuole superiori di Ravenna

Nei primi due anni di progetti abbiamo coinvolto, e siamo stati coinvolti, in 3 istituti: Istituto Professionale “Olivetti”, Liceo Classico “Alighieri”, Liceo Artistico “Nervi Severini”.

Chi fa attività antimafia in Sicilia o Calabria ci insegna sempre: “diffidate da tutti quelli che vi vogliono insegnare cosa è la mafia, non possibile. La mafia purtroppo si vive e basta. E l’unica cosa che si può fare è raccontarla non insegnarla.”

E così con lo scopo di informare e stimolare, senza la pretesa di isegnare, abbiamo raccontato ai ragazzi quali organizzazioni mafiose operano nel nostro Paese, i luoghi e i settori in cui operano, abbiamo raccontato loro della mafia violenta, dei colletti bianchi e della cultura mafiosa, e abbiamo raccontato delle infiltrazioni al nord e in Emilia-Romagna, cercando ogni volta di portare esempi concreti di attualità.

Liceo Gato

Abbiamo coinvolto esperti del settore e persone che ogni giorno combattono le organizzazioni mafiose: Gaetano Alessi (fondatore di AdEst e curatore del “Dossier sulla mafie in Emilia-Romagna”), Maria Martinelli (regista del documentario “L’Antiracket” che i ragazzi han potuto vedere in esclusiva), e le ragazze dell’associazione AddioPizzo Bologna, Alessandro Gallo (scrittore e sceneggiatore campano trapiantato a Bologna), Carla Baroncelli (giornalista televisiva).

Non è un percorso semplice, le 8 ore programmate in ogni classe terminano, ma il progetto no, perché i ragazzi chiedono di poter continuare. Lo chiedono a noi direttamente, alle professoresse ed i professori che hanno scelto di condividere i progetti insieme a noi. E questa è una sorpresa splendida e una risposta a tutti coloro che ripetono ogni giorno che i ragazzi di oggi non hanno idee, valori, e non si impegnano nella società civile.

One thought on “Antimafia e Legalità

  1. A L L A R M E – NAZISMO – MAFIE – SETTE – STALKING – OLOGRAMMI – ARMI ENERGIA DIRETTA – MALATTIE – BIOFISICA E SEGNALI BIOLOGICI – MERITO – BUSTO GAROLFO

    In Busto Garolfo Mi-IT, e probabilmente altre località, individui collusi in associazioni a delinquere (come mafie) e/o di Stalker Organizzati a Gruppi (mercenari, terroristi, neonazisti, satanisti, adepti di sette, dipendenti di: Forze dell’Ordine – sicurezza – pubblica e privata, Servizi d’Intelligence e Militari od Ex-Militari Italiani e stranieri) che “operano” ed agiscono (in base o comunque a favore di piani strategici e “politici” imputabili all’Intelligence ed altri apparati degli U.S.A., finanziati per indebolire la nostra Economia, Società, ricchezza, Influenza Internazionale), in accordo con dipendenti e professionisti collusi collegati a società Straniere ed Italiane (connesse ai comparti chimico-farmaceutico, dell’aviazione-Difesa-Armamenti, Telecomunicazioni satellitari e terrestri, connesse a comparti gestione-manutenzione di Torri TLC, d’Informatica, Biotecnologie, scienze bio-chimiche-fisiche, sanitari, oltre ad altri), utilizzando a distanza dalle Vittime Civili (lunghi periodi e/o diversi anni, più o meno intensamente con crescente “spudoratezza”) “armi ad energia diretta” e strumentazioni di potenza o per segnali interferenti con biologia, per danneggiare, disturbare-bloccare il funzionamento di dispositivi elettronici (rimediabile spostando i dispositivi, “schermandoli”), incluse le antenne-automazioni, elettrodomestici e computer, firewall e server, cavi dati e telefonici, telefonini cellulari, cavi elettrici (applicazioni a Caronia?), per ledere le cellule, i tessuti (anche nervoso), gli organi del corpo Umano, disturbarne selettivamente il ‘funzionamento’ bio-chimico-fisico, intimorire/estorcere. Colpite-intimidite-plagiate Vittime primarie e loro conoscenti-parenti, cercate-proposte-intimate collusioni, usate forse evoluzioni del c.d. effetto Allan Frey.

    Sono usati quanti in “forme” invisibili ad occhio nudo, pertanto si può essere bersaglio e percepire sintomi ed effetti nell’immediato oppure no, se sono colpiti intensamente o significativamente i neuroni sensori oppure no. Si tratta di “ologrammi invisibili”: multi sorgenti e composizioni di effetti-segnali quantistici diretti nei volumi bersaglio ove si verificano interferenze significative. Per rendere dubbie le denunzie sono manovrate-colpite conoscenze ed usati Sanitari per screditare.

    Finalità: muovere soldi e proprietà verso collusi e fare tacere-screditare-annichilire Vittime-”pericoli” per gruppi-mandanti.

    Possibile che siano creati-usati Profili fasulli (temporaneamente) su SocialNetwork per screditare le Vittime. Vittime sono seguite (in senso lato) tramite localizzazione ed intercettazione, abusive, di segnali provenienti ed/od indirizzati ad i dispositivi per telecomunicazioni. Sottolineo che sono coinvolti informatici, dottori (psiche), CC-Militari, altri dipendenti ICT. Possibile che Vittime siano oggetto di stalking telefonico “non tradizionale”: usate, come chiamante, numerazioni altrui (diverse dal chiamante) per indurre in errore “bersagli”, effettuate-deviate chiamate senza passare da centraline del gestore usando intromissioni fisiche ed/od elettromagnetiche su cavi delle comunicazioni (inviando segnali telnet ed altri). Riguardo eventuali assoggettamenti ad effetti (simil) A.Frey si invita a non cadere in misticismi e plagi.

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